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Il bellissimo Forte Michelangelo è
tra i più belli e conservati monumenti del genere che vanti il nostro Rinascimento. L'arte e
la scienza militare di quei tempi, sono qui mirabilmente fuse.
E'una bassa, robusta costruzione rivestita in travertino, fu iniziata nel 1508 e la posa
della prima pietra venne fatta alla presenza del pontefice Giulio II, il papa guerriero che
conscio dell'importanza del porto di Civitavecchia, volle metterlo al sicuro dalle offese dei
pirati turchi, signoreggianti allora sui mari.
Ne fu ideatore il grande architetto Bramante che personalmente ne diresse i lavori:
continuati, poi, da Antonio Sangallo dopo la morte del maestro.
La fortezza venne ultimata nel 1535, sotto il pontificato di Paolo III, da Michelangelo
che innalzava l'elegante mastio.
Venne assediato invano del 1527 dalla flotta spagnola respinta poi dalla flotta francese
guidata daRenzo da Ceri; nel 1544 lo assalì invano il pirata Barbarossa; nel 1799 fu presa
con patto onorevole dalle forze repubblicane francesi e nel 1814 venne occupata da Murat
dopo che i difensori si erano ritirati.
Il 9 febbraio 1849, durante la Repubblica Romana, vi salì per la prima volta il tricolore .
Nell'ultima guerra subì gravissimi danni dai bombardamenti aerei e in seguito è stato
ricostruito e restaurato.
Il forte è tra i più vasti che in quell'epoca si costruissero. La costruzione ha pianta
rettangolare (m 100 x 82) con quattro torrioni cilindrici (diametro m 21 e altezza m 16)
angolari e il mastio ottogonale (12 m per lato e alto m 23) recante in alto un fastoso
stemma di Paolo III e un fregio di gigli (stemma di Casa Farnese). Le muraglie rivestite di
travertino, hanno lo spessore variabile da sei a circa otto metri. Tutto intorno correva il
fossato, oggi scomparso e la cui colmatura, cela sottoterra tutto lo zoccolo, al di sopra del
quale, s'innalza la scarpata leggermente inclinatesi. In alto la muraglia ritorna a piombo,
circondata presso la sommità da un vago cornicione sorretto da mensole di fattura classica.
Le muraglie, sono coronate dai parapetti, aventi aperture più o meno ampie, secondochè
dovevano servire per gli archibugi, o per i cannoni.
L'ingresso attuale della fortezza non è quello antico. Esso s'apriva presso il mastio e
venne murato dopo il 1870. Si vede ancora la carrucola di bronzo che serviva per alzare e
abbassare il ponte levatoio; e sopra gli stipiti di tale vecchio ingresso, si legge scolpito
l'ordine "LASCIATE L'ARME". Molto bello l'ampio cortile interno dalle fronti decorate da
lesene e architravi sporgenti. |