La tradizione delle navi scuola

LA TRADIZIONE DELLE NAVI SCUOLA Dal lontano 1882 fino al 1907, la marina assegnò all'Accademia Navale, per le campagne d'istruzione degli allievi, piro-fregate, corvette, trasporti e incrociatori muniti di alberatura completa, navi onerarie e brigantini.

Dal 1907 al 1910, la campagna annuale fu svolta sull'incrociatore Etna, unità esclusivamente a vapore, ma poi ritornò alla vela col vecchio Flavio Gioia. Dal 1911 in poi, le campagne vennero effettuate contemporaneamente su navi soltanto a vapore e su navi che potevano navigare anche a vela, cioè i vecchi Vespucci e Gioia.
Nel 1925, nell'imminenza della radiazione di queste due Unità, venne decisa la costruzione di due navi-scuola a vela: la Cristoforo Colombo e la nuova Amerigo Vespucci, dotate di apparati motore e attrezzature moderne specie nei riguardi delle sistemazioni interne.

Entrate in servizio rispettivamente nel 1928 nel 1931, svolsero per molto tempo insieme il loro compito di nave-scuola.
Dopo la seconda guerra mondiale, il trattato di pace ci privò per sempre della Cristoforo Colombo, ceduta in conto riparazioni di guerra all'U.R.S.S..

Il Vespucci rimase così solo per il periodo compreso fra il 1944 ed il 1948. Da tale data, oltre che sul Vespucci, già allievi hanno compiuto le loro crociere, a seconda del corsi frequentati, anche su navi di squadra; dapprima sull'incrociatore Montecuccoli, quindi sul C.T. San Giorgio ed infine sull'incrociatore lanciamissili Duilio.


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